Attraversando luoghi con identità differenti, ricostruendo, con i frammenti offerti dai vari territori, la realtà che compone uno spazio, ci mettiamo in una relazione materiale, fisica, con l’ambiente. E, una volta esplorato, proviamo a raccontarlo traducendolo nel linguaggio dell’arte.
Il racconto dei luoghi avviene tramite una traduzione da un livello materico (datoci dal paesaggio) a un livello poetico/artistico. Al termine dell’esperienza di attraversamento, si apre la fase di laboratorio manuale durante la quale le tracce recuperate diventano il pretesto per lavorare e approfondire l’estetica e la produzione di un artista. Ogni valigia è dotata di una serie di attrezzi del mestiere che permettono di trasformare le stesse tracce in piccole creazioni artistiche, oltre a una serie di materiali utili per la successiva fase di narrazione.
Con l’aiuto delle guide, i partecipanti imparano a usare questi strumenti, a relazionarsi con il luogo che li ospita e capire dove si trovano in quel momento, com’è fatto il posto che li accoglie. All’interno anche un vademecum che spiega quale poetica e quali modalità d’animo coltivare per partecipare a questo gioco. Tutte le tracce natural-artistiche recuperate vengono raccontate all’interno delle valigie che, da semplici contenitori iniziali, pronti ad accogliere e custodire, diventano prima tavolo da lavoro e poi espositori stessi del percorso, in modo che dopo l’immersione nell’ambiente ci sia l’emersione, la restituzione delle emozioni vissute e delle conoscenze acquisite.
Il progetto ha avuto inizio nel 2013 con la fase di progettazione. Ad agosto 2014 gli operatori dei due Ceas hanno organizzato uno stage formativo presso la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto (Brindisi). Insieme ai soci della cooperativa Thalassia che opera nell’area protetta e da anni si occupa di educazione e teatro ambientale, oltre che di ecoturismo, hanno visitato gli spazi del centro visite Al Gawsit e seguito le attività in programma; in particolare, guidati da Luigi D’Elia, hanno avuto modo di vedere e conoscere nel dettaglio le “valigie dei fili invisibili” che contengono il necessario per raccontare Torre Guaceto in un viaggio notturno tra scienza e poesia. Il passo successivo è stato un percorso di autoformazione dal quale è scaturita l’ideazione e la realizzazione dell valigie. Nel 2015 le valigie sono state testate in ambiente molto diversi, attraverso dei focus, grazie alla collaborazione di scolaresche e gruppi di cittadini di Episcopia, Policoro e Potenza. Infine, nel 2015, la presentazione ufficiale a Lagonegro e a Potenza.

Presentazione Lagonegro

Regolamento escursioni 2020

Nuovo regolamento per le escursioni, aggiornato in base alle norme relative alla nuova emergenza globale Covid-19, da leggere e sottoscrivere

Iscriviti alla nostra newsletter

Privacy Preference Center