I CEAS Il Cielo di Indra e La luna al guinzaglio sono da sempre legati ai temi del cammino e del “verde” e lo indagano attraverso differenti pratiche laboratoriali, tutte finalizzate all’esplorazione dell’ambiente circostante; in molte occasioni sono stati innestati su altri temi quali ad esempio la parola poetica o la geometria.

Insieme, i due CEAS, sono andati a indagare il rapporto tra ambiente naturale, botanica e memoria, tra biodiversità vegetale e culturale. Da qui è nata l’idea di “Foglie d’artificio”, un percorso di partecipazione che, attraverso il cammino, l’attività di raccolta delle tracce e di laboratorio e con una mostra itinerante, vuole esplorare tecniche artistiche e narrative attraverso il fascino della botanica e divulgare la biodiversità del Parco nazionale del Pollino. Quattro le azioni principali:

  1. Cammini, esplorazioni e recupero di storie e segni (principalmente foglie)
  2. Realizzazione di prodotti di stampa con le piante del territorio per la produzione di “poster botanici” (e da questi, successivamente, cartoline e segnalibri) mediante la tecnica di stampa della serigrafia
  3. Allestimento della mostra Foglie d’artificio con i poster botanici
  4. Mostra itinerante

Il progetto risponde a due ambiti di intervento: quello propriamente educativo e quello della comunicazione, perché da una parte mira a educare alla conoscenza e alla tutela della biodiversità, dall’altra alla sua diffusione, attraverso una linea editoriale.

Siamo partiti dalla visita di Bosco Magnano nel Parco del Pollino, per scoprirlo e capire il motivo per cui quel sito viene protetto. Con i partecipanti abbiamo approfondito il concetto di biodiversità che non è la semplice enumerazione di specie presenti in un ambiente ma è molto di più: quando parliamo di biodiversità dovremmo riferirci sì alla flora e alla fauna presenti in un’area, ma anche ai rapporti esistenti tra le specie e tra queste e l’ambiente, senza dimenticare la specie umana, quella che comunemente consideriamo al culmine dell’albero della vita. Durante l’esplorazione fondamentale è stata la raccolta di tracce, principalmente foglie, partendo dalle quali, in un successivo incontro, i partecipanti sono stati invitati a mettersi in gioco attivamente, e dalle quali sono nate delle rappresentazioni serigrafiche, accompagnate da parole, che formano la mostra e la linea editoriale da diffondere nella rete e nella comunità.  L’intera linea editoriale (poster, cartoline, segnalibri) risponde a criteri di qualità e di sostenibilità ambientale, sia dal punto di vista dei contenuti che dei materiali utilizzati. I poster costituiscono una sorta di “prototipo” replicabile, ideato e creato dai partecipanti, non finalizzato esclusivamente al progetto, ma spendibile ad ampio raggio per diffondere e sensibilizzare le persone circa il valore della diversità.

La mostra itinerante sarà visitabile presso gli spazi dei due CEAS Il Cielo di Indra e La luna al guinzaglio e presso la sede della Pro Loco di Latronico.