Quota di partenza:

Quota di arrivo:

Lunghezza del sentiero

Dislivello:

Tempo di percorrenza comprese le soste:

Percorso categoria: T (itinerario per tutti)

L’accesso alla Riserva Naturale Orientata Rubbio avviene tramite una sentieristica che, a tratti, con elevato grado di pendenza conduce all’interno dell’area boscata. La denominazione deriva dall’appartenenza al bacino idrografico del torrente Rubbio, affluente del Sinni.

La Riserva Naturale Orientata “Bosco Rubbio”, costituisce un significativo relitto del consorzio Fagus-Abies che originariamente rivestiva le pendici del monte Pollino. La riserva è stata classificata come Zona di Protezione Speciale (ZPS), nell’ambito della Rete Natura 2000, in virtù della presenza di avifauna dal consistente valore naturalistico (falco pecchiaiolo, nibbio reale, picchio nero, nibbio bruno, nibbio reale, biancone, picchio rosso mezzano, cincia bigia, fringuello, cinciallegra, picchio muratore, scricciolo, poiana, picchio rosso maggiore, cincia mora, usignolo, capinera, pettirosso, tordela, ghiandaia, luì verde e averla capirossa).
L’abete bianco presente nel sito, secondo gli studi botanici effettuati, sembrerebbe appartenere sia ecologicamente che morfologicamente a una varietà appenninica differente dalle provenienze settentrionali, costituente, pertanto, un ecotipo locale. Tale essenza, in passato molto diffuso in Italia meridionale, occupa oggi un’area molto limitata per motivi climatici e antropici. La Riserva di Rubbio è uno dei pochi siti dove la specie vive allo stato spontaneo, in consociazione naturale con il faggio. L’importanza della conservazione dell’abete, in relazione alle specie di uccelli presenti, è legata alla necessità di disporre di piante mature per la nidificazione e per le esigenze trofiche.
Caratteristica è la presenza di un laghetto stagionale “Lago d’erba”, originatosi naturalmente presso l’ingresso inferiore della Riserva, in cui crescono rigogliose piante tipiche delle zone umide, in quota, visibili solo in certi periodi dell’anno.

La vegetazione è costituita quasi esclusivamente dalla consociazione faggio e abete bianco ma sono inoltre presenti l’acero montano, il cerro e la douglasia. C’è anche una fitta formazione di bosco ceduo matricinato a prevalenza di cerro con presenza di farnetto, roverella, frassino, ornello e acero campestre. Nel sottobosco le specie più rappresentate sono biancospino, rovo e corniolo.

Per quanto riguarda la fauna, sono presenti esemplari di lupo, istrice, gatto selvatico, cinghiale, e martora.

Il territorio alterna zone montuose (Monte Caramola), verso sud, e zone di colline e altopiani, con boschi di faggi, cerri e abeti. È  percorso dal fiume Sinni e vi si trovano tre piccoli laghi: lago Viceconte (località Avena), lago del Pesce (località Caramola), lago D’Erba (località Caramola).