Sede del Parco Nazionale del Pollino, Rotonda è un comune della provincia di Potenza di circa 3600 abitanti. Feudo dei Sanseverino, forse trae il suo nome dalla disposizione della case nella parte antica del suo abitato, sui fianchi di una collina sormontata dal castello. Interessanti i mulini ad acqua, sviluppatisi intorno al XVIII e XIX secolo, ma anche i ruderi di una fornace e di un’antica filanda. Numerosi i palazzi signorili, le chiese e le cappelle: il Santuario di S. Maria della Consolazione, la Chiesa Madre, la Chiesa del SS. Rosario, la Chiesa di S. Antonio; le cappelle di S. Onofrio, del Carmine, di S. Andrea; Palazzo de Rinaldis, Palazzo Amato, Palazzo de Cataldi ecc.

Rotonda vanta una scuola di maestri scalpellini, la cui attività è documentata fin dal XVI secolo. Il più famoso, Antonio di Iacovo, finì di scolpire il volto di Dio Padre, sulla facciata della Chiesa Madre, con la sola mano destra, avendo perso la sinistra a causa di un incidente.

A Rotonda, prima di partire per Sapri, il 2 settembre del 1860 pernottò Garibaldi che, si narra, in segno di gratitudine, donò alla famiglia Fasanelli che lo accolse, un medaglione di cui oggi si ignora la sorte.

Rotonda appartiene al territorio della Valle del Mercure, che durante l’era mesozoica e neozoica era occupata da un lago e ospitava animali amanti di climi caldi. Durante la visita al centro storico, in direzione della rupe, è possibile osservare quegli ambienti e quel paesaggio.

All’interno del Museo naturalistico e paleontologico di Rotonda sono esposti i resti di un esemplare di Elephas antiquus italicus, risalenti al Pleistocene medio superiore (400.000 – 700.000 anni fa). Tra i reperti fossili, anche la mandibola, pressoché completa, di Hippopotamus antiquus rinvenuta nell’identico sito dell’Elephas e, verosimilmente, vissuto in epoche ancora più remote (Pleistocene medio-inferiore) oltre alle tante altre testimonianze fossili di tipo animale e vegetale, e minerali che testimoniano la storia della zona.

Dall’8 al 13 giugno, in occasione della festa di Sant’Antonio, a Rotonda avviene un rito arboreo: la sagra dell’abete, ovvero il “matrimonio” tra un faggio e un abete che vengono trasportati da tredici coppie di buoi e innalzati nella piazza del paese.

Famosi alcuni prodotti della terra come la melanzana rossa e il fagiolo bianco poverello.