Il Parco Nazionale del Pollino

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È l’area protetta più grande d’Italia, prende il nome da uno dei suoi tre massicci montuosi, quello del Pollino appunto, a cavallo tra Basilicata e Calabria. Pollino, secondo alcuni, deriverebbe da “pullus”, giovane animale, ma secondo altri sarebbe legato al dio Apollo per la gran quantità di erbe medicinali presenti nell’intera area.

 

Poco più di 190.000 sono gli ettari di superficie e 56 i Comuni, ricadenti nelle provincie di Potenza, Matera e Cosenza.

 

Le cime più alte del Parco, fatte di rocce calcaree e dolomitiche, superano i 2000 metri. Il carsismo dà vita a grotte, inghiottitoi, gole profonde.

È il regno del pino loricato, l’emblema del Parco, un albero dalle forme contorte che qui vive aggrappato alla roccia nelle aree più impervie, capace di resistere alla tempeste di neve e vento.

 

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La ricchezza botanica del Parco è rappresentata dalle 1700 varietà presenti: acero, leccio, roverella, castagno, ontano napoletano, faggio, abete bianco, pino nero, lentisco, corbezzoli, timo, zafferano sono alcune delle piante presenti; tra queste 366 piante officinali censite, tra le più conosciute il ginepro, il mirto, la ginestra, la digitale, la belladonna e la genziana.
Gli ambienti più importanti nel Parco sono la macchia mediterranea e il piano montano.

 

 

 

 

 

ParcoPollino (10)Come per la flora, le caratteristiche geografiche del Parco hanno reso possibile la presenza di specie animali molto diversi: coleotteri, lepidotteri, gamberi di fiume, lontre, allodole, caprioli, cervi, scoiattoli meridionali e, ovviamente, lupi la cui presenza è stata studiata e censita. Tra i rapaci, che nel Pollino trovano il loro habitat ideale, l’aquila reale, il capovaccaio e il nibbio reale. Accanto a questi numerosi sparvieri, poiane, gheppi, falchi pellegrini e gufi reali.

 

 

 

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Diverse le comunità arbëreshë presenti, arrivate in Italia agli inizi del 1500 per sfuggire alla dominazione dei turchi.

Di quest’area del sud dell’Italia colpisce ancora quel carattere selvaggio, aspro, arcaico, per certi aspetti inviolato che in passato affascinò diversi narratori, viaggiatori e studiosi.

 

Immagini dal Parco