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Campo scuola ITES Pitagora - Taranto PDF Stampa E-mail
DSC06226Dal 7 al 9 maggio gli studenti dell'ITES Pitagora di Taranto hanno visitato il Parco Nazionale del Pollino. 
Il primo giorno sono stati impegnati in un'escursione lungo il torrente Peschiera e lungo il Sentiero delle Pietre Tonanti, a Bosco Magnano, nel Comune di San Severino Lucano.
Il secondo giorno si sono recati a Timpa di Pietrasasso; nel pomeriggio hanno visitato il Museo della cultura arbereshe e la chiesa di San Paolo Albanese.
L'ultima escursione si è svolta a Malboschetto, nel Comune di Latronico, dove stati coinvolti in un laboratorio sensoriale. Il viaggio si è concluso a Latronico con la visita alle grotte e alle sorgenti di Calda, oltre che all'opera Earth Cinema di Anish Kapoor presso il Parco delle Terme.

 
 
L'obsolescenza programmata: fondamento di una società antiecologica PDF Stampa E-mail
Bisogna riacquisire quell'intelligenza ecologica che Daniel Goleman ha sapientemente rispolverato dalle già consolidate abitudini dei nostri nonni, la necessità di non comprare. Non acquistare. Riparare, recuperare, aggiustare finché si può. Finché resta un solo pezzo di ricambio utile, un solo oggetto migliorabile e non sostituibile

di Roberto Cazzolla Gatti, Biologo ambientale ed evolutivo
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«Crescete e moltiplicatevi... e poi?». Così recitava una vecchia vignetta scimmiottando il motto biblico dell'infinito progresso umano. L'immagine mostrava un pianeta pieno di uomini in bilico su quella sfera limitata che è la Terra, mentre alcuni, coloro che non sopravvivevano alla lotta per l'esistenza direbbero i neo-darwinisti, precipitavano miseramente verso l'infinito in un antigravitazionismo da fantascienza. Quel fotogramma di cartoon, nonostante la sua grossolanità, coglie nel segno riassumendo la fallacia dell'idea di crescita incondizionata propugnata non solo dal mondo ecclesiastico, ma anche da tutti coloro che invece di mettere in guardia l'umanità evitano volontariamente la discussione.
Uno degli effetti dell'iper-espansione umana sul Pianeta è l'appropriazione indebita di oltre il 60% di tutta la produzione primaria, cioè quella derivante dalla fotosintesi, a scapito di ciò che resta della Natura. Tale sottrazione di energia non solo danneggia profondamente gli ecosistemi, alterando i cicli della materia necessari al mantenimento dell'equilibrio dinamico in cui essi persistono e riducendo le popolazioni delle altre specie presenti sulla Terra, ma alimenta una produzione che travalica con il suo impatto i «confini planetari».

Continua a leggere su www.tree-nation.com 
 
Co-vivere ai tempi della crisi PDF Stampa E-mail
co-vivere
Aiutarsi come durante una guerra.
Ecco l'altra faccia della crisi economica Co-housing ovvero vivere insieme, co-working ovvero lavorare uniti. E ancora gruppi di acquisto solidale che raggruppano fino a sette milioni di persone, mercatini del baratto e una miriade di orti collettivi nella grandi città. Così sta crescendo un movimento silenzioso che fa fronte alle difficoltà di questi anni
Generazione Co.

Continua a leggere l'inchiesta su http://www.gruppocinqueterre.it (da la Repubblica 9 gennaio 2013)
 
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