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Il CEAS Il Cielo di Indra ha preso parte, come referente delle REDUS Basilicata, all’Expo 2017 ad Astana. L’Esposizione Internazionale si è svolta nella capitale kazaka dal 10 giugno al 10 settembre 2017, intorno al tema “Future Energy” con l’obiettivo di creare un confronto tra nazioni sull’energia sostenibile.

L’Italia è stata presente con un suo padiglione all’interno del quale, di settimana in settimana, uno spazio è stato occupato a rotazione dalle varie Regioni. La settimana della Regione Basilicata (6-12 agosto 2017) ha avuto come filo conduttore l’Energia come Smart Natural Resources, Smart Mobility, Smart Energy, Smart Culture and Tourism e Smart Participation, etc.

Il 9 agosto 2017 il CEAS Il Cielo di Indra ha presentato la sua attività “I tuoi piedi sono pieni di energia/Your feet are full of energy” incontrando le scolaresche kazake in visita al padiglione. Il CEAS da tre anni porta avanti un progetto di mobilità sostenibile, il PiediPoetiBus, con l’obiettivo di convincere sempre più persone a muoversi a piedi, in particolare i bambini a raggiungere la scuola senza utilizzare mezzi a motore e, in questo modo, determinare un cambiamento nei comportamenti quotidiani.

Il PiediPoetiBus è un invito a risparmiare le risorse esauribili di cui attualmente dispone il pianeta e ad alleggerire la nostra impronta ecologica.

Ad Astana abbiamo raccontato la nostra esperienza, attraverso immagini e parole che mostrano l’effetto di un uso eccessivo di mezzi a motore, sul pianeta e sulla nostra salute, che invitano a ripensare ai nostri spostamenti, che raccontano dell’esperienza del PiediPoetiBus ovvero di bambini e accompagnatori volontari che percorrono il paese a piedi per raggiungere la scuola.

I visitatori sono stati poi coinvolti in un’azione simbolica, in grado di stimolare ancor di più la riflessione attraverso l’uso dei sensi, per mettere in discussione la nostra impronta ecologica e la necessità di ridurre il consumo di risorse naturali sulla Terra. Abbiamo chiesto loro di denudare un piede, di colorare la pianta del piede usando l’argilla come se fosse una tempera e di lasciare l’impronta su un cartoncino che poteva essere di due colori due colori: marrone (terra) e blu (cielo). I  cartoncini, insieme, sono andati a formare un mosaico. Ai visitatori abbiamo poi chiesto di usare  l’impronta per realizzare una cartolina artistica da spedire in Basilicata.

In modo semplice abbiamo voluto mettere in evidenza un concetto: abbiamo un forte impatto sul pianeta, è necessario alleggerirlo, usiamo l’energia pulita dei piedi per ridurre il nostro peso.

L’attività si ispira a quel filone artistico che ha fatto del camminare e dell’attraversamento del territorio e dei paesaggi una forma d’arte e che spesso usa elementi naturali per la realizzazione delle opere. Acqua, terra, pietra, legno ispirano a lasciare tracce, segni, impronte,  inseguendo forme archetipiche del triangolo, del cerchio, della spirale, con cui si sono espresse, da sempre, le civiltà antiche.