Ecologia + Equità: le proposte del CEAS Il Cielo di Indra per il nuovo anno scolastico

Una crescita intesa solo in termini quantitativi non può corrispondere a criteri di equità sociale ed ecologici a livello planetario. La crescita socioeconomica degli ultimi decenni ha cambiato profondamente la situazione mondiale: una minoranza dell’umanità si è appropriata della maggioranza assoluta delle risorse traendone risultati positivi in termini di calo della mortalità infantile e aumento della speranza di vita, crescita dell’alfabetizzazione e istruzione di massa, così come nella produzione di generi alimentari dovuto all’aumento della produttività agricola. Paradossalmente, nonostante gli innegabili effetti postivi, questa minoranza sembra incapace di vivere in un modo umanamente decente, proponibile ad altri. Questo modello di sviluppo costringe alla miseria un numero crescente di persone e determina un degrado ambientale tale da compromettere la stessa vita umana… è necessario andare verso un equilibrio sostenibile che potenzi il benessere di tutti, verso un miglioramento delle condizioni di vita della maggior parte della popolazione che si trova in condizioni di miseria. Questo vuol dire che il 20 % della popolazione mondiale che detiene l’80% delle risorse del pianeta deve obbligatoriamente e urgentemente rivedere i propri stili di vita.

E’ tempo di chiederci, insomma, verso quale società ci stiamo muovendo e quale progetto culturale e pedagogico stiamo attuando: quale persona, cittadino, comunità, cultura e mentalità pensiamo di voler formare quando parliamo di società sostenibile.